passaggi di stato

giunti al momento in cui vanno via, i figli praticamente passano dallo stato solido allo stato gassoso, sublimano.

restano pure idee, che pure sono nella tua mente tutto il giorno, ma alla cui esistenza fisica, nei pochi spazi di vacanza in cui  ti si  concedono, è persino difficile riadattarsi.

e il sapore che ti lascia in bocca l’ennesimo salutarsi è il perenne interrogativo: sono una buona madre?

restano assenze, impronte sui cuscini che non hai coraggio di sprimacciare.

  1. claudia |

    direi che questo post diventa di mese in mese più attuale… vedremo quando arriva la terza se riuscirai a sopravvivere :P